Tipologie di procedimento

Dichiarazione di Nascita

Responsabile di procedimento: Menchi Manola
Responsabile di provvedimento: Azzurri Francesco
Responsabile sostitutivo: Meo Andrea

Descrizione

Le nascite avvenute sul territorio italiano devono essere registrate all’ufficio di Stato Civile, il quale provvede a trasmettere la comunicazione al Comune di residenza dei genitori, o in caso di residenze diverse, a quello della madre. La dichiarazione è l’adempimento che prelude alla formazione dell’atto  per l’iscrizione della nascita nel registro di Stato Civile.

Nella dichiarazione deve essere indicato il nome scelto per il nascituro. Con la registrazione della nascita l’individuo assume la propria identità personale, ed acquista la capacità di essere titolare attivo e passivo di diritti.

 

Dove e quando dichiarare la nascita

  • Entro tre giorni dall’evento, presso la direzione sanitaria dell’ospedale o della casa di cura in cui è avvenuto il parto;
  • Entro dieci giorni dall’evento dinanzi all’Ufficiale di Stato Civile del comune del luogo di nascita o di residenza dei genitori;
  • Oltre il termine di 10 giorni il dichiarante dovrà motivarne il ritardo e l’Ufficiale dello stato civile ne dà comunicazione al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale.

La dichiarazione di nascita viene resa dai genitori, in casi particolari da un procuratore speciale, dal medico/ostetrica, dalla persona che ha assistito al parto.

Per i genitori uniti in matrimonio viene resa da uno dei due genitori, per i genitori non uniti in matrimonio da padre e madre congiuntamente, se intendono riconoscere entrambi il figlio.

 

Documenti necessari

  • Attestazione di nascita rilasciata dal medico o dall’ostetrica che ha assistito al parto
  • Documento di riconoscimento valido del dichiarante e codice fiscale.
  • Compilazione e sottoscrizione di un modulo per la dichiarazione di nascita (direttamente presso l'Ufficio)

Per i cittadini stranieri occorre presentare anche una dichiarazione inerente l’attribuzione del cognome e della cittadinanza secondo la legislazione del proprio paese

I genitori stranieri che non conoscono la lingua italiana devono essere accompagnati da un traduttore.

ATTRIBUZIONE DEL NOME

Il nome deve corrispondere al sesso e può essere composto da più elementi onomastici anche separati, per un massimo di tre.

Per i nati dopo il 01 gennaio 2013, nel caso in cui siano imposti due o più nomi separati da virgola, negli estratti/certificati ed in ogni altro documento sarà riportato solo il primo di questi o comunque solo i prenomi che precedono la virgola.  Per i nati precedentemente, in prenomi composti da più elementi sono integralmente riportati nei documenti e atti ufficiali e nelle certificazioni, senza possibilità di abbreviazione. 

E’ vietata l’attribuzione del nome del padre, del fratello o della sorella se viventi, un cognome come nome o nomi ridicoli  o vergognosi.

ATTRIBUZIONE DEL COGNOME

A seguito della sentenza della Corte Costituzionale 21.12.2016 n. 286, è possibile attribuire ad un nuovo nato il cognome di entrambi i genitori.

Tale principio trova applicazione anche nel caso di filiazione naturale, ovvero al di fuori del matrimonio, quando il riconoscimento avvenga congiuntamente da parte di entrambi i genitori, come anche nel caso di adozione compiuta da entrambi i coniugi.

Nel caso di dichiarazione di nascita resa da un solo genitore (per filiazione nata nel matrimonio) il genitore che effettua la dichiarazione dovrà produrre all'ufficiale di stato civile una dichiarazione sottoscritta dall'altro genitore, non autenticata, con allegata copia di un documento di riconoscimento, nella quale sia indicato l'intento dell'attribuzione del doppio cognome, paterno e materno. In mancanza di accordo, si attribuirà al neonato il cognome paterno.

Nel caso di dichiarazione di nascita resa da entrambi i genitori (filiazione nata al di fuori del matrimonio), gli stessi, di comune accordo, potranno attribuire il doppio cognome, paterno e materno. In mancanza di accordo, si attribuirà al neonato il cognome paterno.

Nel caso di dichiarazione di nascita resa da altri soggetti legittimanti (art. 30 DPR 369/2000 – medico, ostetrica o altra persona che abbia assistito al parto) il dichiarante dovrà produrre all’ufficiale di stato civile la dichiarazione di entrambi i genitori sull’accordo raggiunto in merito all’attribuzione del doppio cognome (paterno seguito da quello materno).

Chi contattare

Personale da contattare: Menchi Manola

Termine di conclusione

Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no
entro 10 giorni dalla nascita

Riferimenti normativi

Servizio online

Tempi previsti per attivazione servizio online: Attualmente non previsto
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